Battaglie aeree sul golfo della Sirte

La battaglia aerea sul golfo della Sirte del 19 agosto 1981 fu un confronto armato tra aerei militari libici e statunitensi nel cielo sopra il Mediterraneo.
La tensione tra i due paesi scaturì dall’azione unilaterale libica di estendere il limite delle proprie . La crisi sortì come prima risposta l’invio in quel teatro delle portaerei USS Forrestal (CV-59) e USS Nimitz (CVN-68). In risposta la Libia dispiegò un elevato numero di caccia in quella zona.
La mattina del 18 agosto tre MiG-25 tentarono di avvicinarsi al gruppo navale composto dalle due portaerei ma furono allontanati da dei F-4 Phantom II decollati dalla portaerei Forrestal e da dei F-14 decollati dalla Nimitz. Nel tentativo di individuare la posizione esatta delle portaerei l’aviazione libica fece decollare nel corso della giornata 35 coppie di velivoli tra i quali MiG-23 ‘Flogger’, MiG-25, Sukhoi Su-20 ‘Fitter-C’, Su-22M ‘Fitter-J’ e Mirage F1. Nonostante questo creasse forti tensioni in nessuno di questi casi si fece ricorso alla forza, anche quando alcuni MiG-25 tentarono di oltrepassare il blocco aereo sfruttando la loro velocità superiore.
La mattina del 19 agosto due F-14 decollarono dalla portaerei Nimtiz per condurre un pattugliamento aereo a lungo raggio, quando un E-2 Hawkeye individuò due Su-22 ‘Fitter’ che erano appena decollati dalla Okba Ben Nafi Air Base nei pressi di Tripoli.
Immediatamente fu ordinato ai due F-14 di intercettare i due caccia libici. Una volta intercettati in prossimità della così detta “linea della morte”, uno dei Fitter poco prima di varcare la linea aprì il fuoco sparando un AA-2 “Atoll” contro un dei due Tomcat mancando però il bersaglio. Nel successivo tentativo di fuggire i due caccia furono abbattuti dai due F-14. Stando a quanto riferito dai piloti americani, i due aviatori libici riuscirono ad eiettarsi anche se il paracadute di uno di essi non dovrebbe essersi aperto.
Un’ora più tardi, mentre la marina libica conduceva le operazioni di recupero dei due piloti abbattuti, due MiG-25 si avvicinarono nuovamente alla flotta americana in modo minaccioso, ma anche questa volta il deterrente messo in campo dalla marina statunitense con i suoi F-14 fu sufficiente per fare desistere i libici. Un terzo ed ultimo tentativo fu poi intrapreso ancora il giorno stesso da parte della aeronautica libica nell’intento di individuare la posizione della flotta americana, anche se in questo caso come in quello precedente non si fece uso della forza.
Il 4 gennaio 1989 ci fu un nuovo scontro dove due MiG-23 Flogger dell’aeronautica militare libica furono abbattuti dai Tomcat Statunitensi.

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